24 Feb 2011

RASSEGNA STAMPA FISCALE

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Titolo: Milleproroghe, sì a Napolitano Poi la doppia fiducia alle Camere
Autore: Mario Sensini
Fonte: Corriere della Sera pag:  12
L’Esecutivo gioca le sue carte per far approvare, entro la scadenza del 28 febbraio, il decreto milleproroghe ‘stoppato’ dal Colle. Ieri il Governo ha presentato a Montecitorio un maxiemendamento che sostituisce interamente il vecchio testo, già approvato al Senato. Dal milleproroghe spariscono le misure contestate da Napolitano, cioè quelle slegate dalla proroga dei termini di legge e quelle prive dei requisiti di necessità e urgenza. Saltano, dunque, l’assunzione dei precari della scuola, la riorganizzazione della Consob e l’aumento del numero degli assessori di Roma capitale. Oggi il maxiemendamento verrà esaminato dal presidente della Camera, Fini. Subito dopo sarà approvato con il voto di fiducia, poi andrà al Senato per una terza rapida lettura. (Ved. anche Il Sole 24 Ore: ‘Milleproroghe, corsa contro il tempo’ – pag. 8)
Titolo: Senato, passa il federalismo municipale
Autore: M.Antonietta Calabrò
Fonte: Corriere della Sera pag:  14
Il Senato ha dato il primo via libera al decreto attuativo sul federalismo fiscale. Soddisfatto Umberto Bossi, mentre l’opposizione protesta per ‘l’aumento delle tasse’. Il senatur sente già approvato il federalismo municipale, anche se manca il voto della Camera atteso per il primo marzo. Berlusconi, sul punto, parla di ‘una riforma chiave per la modernità dello Stato’, ‘una svolta storica’. Il federalismo fiscale – ha detto il premier – servirà a combattere l’evasione e con l’introduzione di costi standard contribuirà al risanamento dei bilanci. Verranno sanzionate le amministrazioni che dovessero derogare. (Ved. anche Italia Oggi: ‘Il senato dice sì al federalismo’ – pag. 24 e Il Sole 24 Ore: ‘Il federalismo municipale ci riprova’ – pag. 21)
Titolo: Autotutela pro-fisco
Autore: Debora Alberici
Fonte: Italia Oggi pag:  24
La Cassazione ammette che il fisco può sostituire un avviso di accertamento, sprovvisto delle aliquote Irpef e già impugnato, con un atto successivo. Nella sentenza n. 4372 di ieri i giudici con l’ermellino hanno respinto il primo e il terzo motivo del ricorso presentato da un contribuente che contestava un secondo avviso di accertamento, secondo lui integrativo del primo già impugnato. I giudici del Palazzaccio mettono due paletti: sulla lite fiscale, instaurata sul primo atto, non deve essersi formato il giudicato e poi non dev’essere scaduto il termine per l’accertamento. (Ved. anche Il Sole 24 Ore: ‘L’avviso può essere annullato e sostituito’ – pag. 31)
Titolo: Cassa unica in pista
Autore: Ignazio Marino
Fonte: Italia Oggi pag:  28
Il presidente della Bicamerale, Giorgio Jannone, invita Parlamento e Governo a farsi carico dell’unificazione fra le casse di previdenza dei ragionieri e dei dottori commercialisti. ‘Il fatto che finora non è stata trovata una soluzione non significa la situazione deve rimanere così. E’ chiaro – ha proseguito Jannone – che la cassa dei ragionieri è quella che oggettivamente ha un bilancio attuariale più sofferente’. Nei diversi incontri sono emerse diverse possibili soluzioni. La prossima settimana la commissione avvierà un dibattito interno per cercare una sintesi da portare all’attenzione dell’Esecutivo e del Parlamento. Soddisfatto per i risultati dell’audizione Walter Anedda, presidente della cassa dei dottori commercialisti. Paolo Saltarelli (Cnpr) ha affermato la propria disponibilità ad affrontare la questione confermando la volontà dell’unificazione delle due casse in un unico ente con tre gestioni separate. (Ved. anche Il Sole 24 Ore: ‘Tra le casse di dottori e ragio nieri nessun dialogo sulla fusione’ – pag. 33)
Titolo: Una Cassa unica con tre gestioni
Autore: Vittorio Marotta
Fonte: Italia Oggi pag:  31
Il numero uno dell’Istituto di previdenza dei ragionieri, Paolo Saltarelli, conferma la disponibilità a trovare una soluzione condivisa con l’ente dei dottori commercialisti al fine di istituire una cassa unica. E lo fa mentre continuano le audizioni presso la Commissione parlamentare di controllo sulle attività degli enti gestori di forme obbligatorie di previdenza ed assistenza sociale, che ha avviato un’indagine conoscitiva sulla questione dell’unificazione. Saltarelli è favorevole all’unificazione delle due casse in un unico Ente con 3 gestioni separate e sottolinea che la possibilità di elevare l’aliquota del contributo integrativo al 5% e la destinazione di una parte del contributo integrativo a un fondo di garanzia delle due gestioni a esaurimento, rende ancora più praticabile questa ipotesi.
Titolo: Parte la dismissione immobiliare
Autore: Marco Caiazzo
Fonte: Italia Oggi pag:  31
La Cassa nazionale di previdenza dei ragionieri, guidata da Paolo Saltarelli, ha approntato il progetto di dismissione di circa 1.600 immobili di proprietà dell’Ente per adeguare il patrimonio all’asset allocation approvata in base all’analisi di Asset liability management. Il progetto, ha spiegato Mario Canevari, consigliere di amministrazione dell’Istituto e componente della commissione relativa agli investimenti immobiliari, è stato inserito nel piano triennale che la Cassa ha inviato al Governo.
Titolo: Sconti fiscali in pericolo se la scheda è incompleta
Autore: Salvina Morina e Tonino Morina
Fonte: II Sole 24 Ore pag:  14
Per fruire degli sconti fiscali previsti per l’acquisto di carburante da autotrazione è fondamentale che la scheda carburanti sia completa di tutti i dati richiesti per legge. La mancanza anche di una sola informazione fa perdere il diritto al beneficio fiscale. Lo ha ribadito di recente la Corte di Cassazione. Per i giudici della V Sezione civile (sentenza n. 3947/2011) la mancanza del numero di targa, o della firma dell’addetto, o del numero dei chilometri comporta la ripresa a tassazione del costo dedotto ai fini delle imposte sui redditi e dell’Iva detratta. In materia di costi auto si ricorda che la deducibilità delle schede carburanti e degli altri costi è comunque parziale per l’uso promiscuo.
Titolo: Compensazioni con la Pa: decreto ad alto rischio
Autore: Marco Bellinazzo
Fonte: II Sole 24 Ore pag:  31
Dopo aver sbloccato le compensazioni fiscali che attendono il primo appuntamento utile del 16 marzo per l’applicazione delle nuove misure previste dal dl 78/2010, il Ministero dell’Economia, ora è alle prese con il provvedimento che avrebbe dovuto essere attivo già dal 1°gennaio scorso: lo scambio fra le cartelle esattoriali e i crediti vantati dai fornitori della p.a.. Il meccanismo che prevede la compensazione diretta fra obblighi tributari e crediti non tributari rischia, però, di rimanere al palo per la complessa riorganizzazione amministrativa che comporta e per le difficoltà di copertura. L’Amministrazione finanziaria non nega che il meccanismo rappresenterebbe una boccata d’ossigeno per i fornitori della p.a., ma è preoccupata per i mancati introiti che potrebbero impoverire le casse dello Stato.
Titolo: Il ravvedimento spontaneo riduce la maxi-sanzione
Autore: T.Mor. e G.P.T.
Fonte: II Sole 24 Ore pag:  31
Compensazioni: occhio alle sanzioni. I contribuenti possono pagare le iscrizioni a ruolo mediante compensazione ma se lo fanno pur avendo debiti erariali scaduti presso l’agente della riscossione scatta la sanzione nella misura del 50% delle somme indebitamente compensate. Ora ci si chiede se la sanzione possa essere oggetto di ravvedimento operoso. Per determinare la giusta riduzione della sanzione occorre distinguere tra le violazioni commesse fino al 31 gennaio 2011 e quelle commesse dal 1° febbraio 2011. Per le violazioni al divieto di compensazione commesse nella prima ipotesi la sanzione potrà essere ridotta a un dodicesimo del minimo nel ravvedimento breve, entro 30 giorni, o a un decimo del minimo per il ravvedimento lungo. Dal 1° febbraio, invece, se il contribuente si mette in regola entro 30 giorni deve pagare un extra del 5%.
Titolo: Documenti a doppio taglio
Autore: Primo Ceppellini e Roberto Lugano
Fonte: II Sole 24 Ore pag:  33
Se dalle documentazioni predisposte dai contribuenti in materia di transfer price dovessero emergere costi giudicati non inerenti, gli uffici sono tenuti ad applicare le sanzioni. Questo emerge dalle risposte che l’Agenzia delle Entrate ha fornito nel corso di Telefisco 2011. La costruzione della documentazione dei valori degli scambi infragruppo va fatta sempre nel rispetto delle altre norme fiscali di riferimento per i gruppi societari. Una contestazione in materia di inerenza determina per il contribuente un rilievo per infedele dichiarazione sanzionabile con misura variabile dal 100 al 200% della maggiore imposta o della differenza di credito determinata dalla ripresa del costo.
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