25 Feb 2011

Rassegna stampa fiscale

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Titolo: Milleproroghe, prima fiducia Giallo sui limiti per stampa e tv
Autore: Roberto Bagnoli
Fonte: Corriere della Sera pag:  13
Il voto di fiducia sul nuovo ‘milleproroghe’ slitta ad oggi in tarda mattinata. Per domani è previsto il passaggio nelle commissioni in Senato e poi la fiducia finale sul provvedimento. Confermato lo stralcio di una decina di modifiche chieste dal Colle. Ieri è scoppiato il giallo sulla proroga del divieto di intrecci proprietari tra stampa e televisione. Secondo l’ultima versione introdotta dall’Esecutivo la proroga sarebbe stata ridotta al 31 marzo con la possibilità per il Governo di varare un decreto legge che allunghi il termine fino a fine anno. Ma il testo non è stato ancora reso pubblico e l’incertezza regna sovrana. (Ved. anche Il Sole 24 Ore: ‘Su tv-giornali proroga mini’ – pag. 11)
Titolo: Agenti della riscossione a caccia
Autore: Cristina Bartelli
Fonte: Italia Oggi pag:  21
Secondo un’indagine di ItaliaOggi negli ultimi mesi del 2010 e nei primi del 2011 gli intermediari finanziaria si sono visti recapitare un numero sempre più crescente di richieste di informazioni da parte degli agenti della riscossione. Nel caso di dichiarazioni stragiudiziali si tratta di richieste a terzi in possesso di dati sensibili sulle disponibilità dei debitori. In questo caso viene chiesto di pagare ad Equitalia la parte dovuta dal debitore. Le fiduciarie si stanno opponendo alle richieste: il rapporto di fiducia che le lega al cliente impedisce loro di diffondere informazioni che lo riguardano. E nel caso di pignoramenti presso terzi agli interpellati non resta che pagare.
Titolo: Crediti, prescrizione senza freni
Autore: Benito Fuoco e Nicola Fuoco
Fonte: Italia Oggi pag:  23
La Ctr del Lazio, con la sentenza 249/07/2010 depositata lo scorso 29 novembre, ha stabilito che il processo tributario estinto deve considerarsi, ai fini della prescrizione del credito fiscale, come mai avvenuto; con la conseguenza che gli ordinari 10 anni per riscuotere il tributo decorrono dalla data di notifica dell’originario atto impositivo. Il contribuente, in presenza di una sentenza di rinvio della Cassazione, avrà interesse a non riassumere il giudizio qualora l’accertamento fiscale abbia oltrepassato il termine indicato. In questo caso, infatti, il fisco non avrà più la possibilità di esigere il credito perché prescritto.
Titolo: Le Ctp richiamate all’ordine
Autore: Valerio Stroppa e Gianni Macheda
Fonte: Italia Oggi pag:  24
Una nota delle Finanze, trasmessa a tutti i presidenti delle commissioni tributarie provinciali e regionali, spinge al recupero degli aiuti di stato dichiarati illegittimi da Bruxelles. Le commissioni devono garantire la piena operatività della decisione comunitaria che ordina il recupero dell’indebito. Tutto ha avuto inizio nel 2003 quando l’Italia aveva disposto a favore delle società ammesse alla quotazione in borsa un duplice vantaggio economico: la riduzione dell’aliquota Ires al 20% e la riduzione dell’imponibile nell’esercizio fiscale nel quale aveva avuto luogo la quotazione.
Titolo: Il negoziante abbassa i prezzi Studi di settore inapplicabili
Autore: Debora Alberici
Fonte: Italia Oggi pag:  24
Se il negoziante diminuisce i prezzi per stimolare la domanda di acquisto, gli studi di settore non sono applicabili. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione con la sentenza n. 4582 del 24 febbraio scorso. I giudici di Piazza Cavour hanno respinto il ricorso dell’Agenzia delle Entrate. Una ferramenta di Frosinone aveva ricevuto un avviso di accertamento basato sullo scostamento del reddito dichiarato dagli standard. Oppostasi aveva spiegato che data l’altissima concentrazione di supermercati in zona aveva abbassato i prezzi per restare competitiva. (Ved. anche Il Sole 24 Ore: ‘Per gli studi di settore confronto vincolante’ – pag. 33)
Titolo: Le Dre dovranno inviare il consuntivo sul contenzioso
Autore: Valerio Stroppa e Cristina Bartelli
Fonte: Italia Oggi pag:  24
Le Direzioni regionali dell’Agenzia delle Entrate dovranno inviare ogni anno, entro il mese di febbraio, un consuntivo sul contenzioso relativo all’anno appena trascorso. Per la predisposizione del documento le Dre potranno contare sull’ausilio delle direzioni provinciali al fine di monitorare le controversie fiscali in corso, sia dal punto di vista quantitativo che qualitativo. Per l’anno 2010 il documento annuale dovrà essere trasmesso entro il 15 marzo 2011, fatta salva la possibilità di proroga in presenza di particolari esigenze.
Titolo: Associazioni, il fisco dà più tempo
Autore: Roberto Rosati
Fonte: Italia Oggi pag:  25
Con la circolare n. 6/E del 24 febbraio 2011 l’Agenzia delle Entrate ricorda che le associazioni hanno tempo fino al 31 marzo 2011 per presentare il modello Eas. La nuova scadenza è stata fissata dal decreto ‘milleproroghe’. Le Entrate precisano inoltre che sono considerati validi i modelli presentati anteriormente alla data di entrata in vigore del citato decreto, anche se oltre i termini precedenti. (Ved. anche Il Sole 24 Ore: ‘Riaperti i termini del modello Eas’ – pag. 34)
Titolo: Scommesse, sanzioni in F24 Raffica di codici tributo
Autore:
Fonte: Italia Oggi pag:  25
Con la risoluzione n. 23/E di ieri l’Agenzia delle Entrate ha istituito una serie di codici tributo per il versamento, mediante il modello F24 Accise, delle somme dovute all’amministrazione autonoma dei monopoli di stato, a titolo di imposta, interessi e sanzioni ai sensi dell’art. 1 della legge n. 220/2010 e dell’art. 26 della legge n. 689/1981.
Titolo: Un registro imprese per tutta l’Europa
Autore: Gianluca Cazzaniga
Fonte: Italia Oggi pag:  28
Bruxelles ha presentato ieri una proposta di legge per mettere in rete i registi delle imprese europee. Ciò, oltre a consentire una maggiore trasparenza, permetterebbe al pubblico di avere più ed attendibili informazioni sulle aziende che operano nel mercato unico. Questa proposta, per l’Esecutivo Ue, favorirà l’aumento del commercio transfrontaliero e permetterà di risparmiare fino a 70 milioni di euro ogni anno.
Titolo: Il revisore opera per obiettivi
Autore: Nicola Cavalluzzo e Alessandro Montinari
Fonte: II Sole 24 Ore pag:  13
Il decreto legislativo 39/2010 estende l’obbligo del monitoraggio dei conti nelle Srl. Aumenta cioè le ipotesi in cui è obbligatoria la nomina del collegio sindacale. Il revisore è chiamato a muoversi per obiettivi. Dovrà innanzitutto svolgere una serie di controlli che gli consentiranno di acquisire elementi probatori adeguati per esprimere un giudizio corretto sul bilancio. Dovrà cioè partire dalle indicazioni contabili cui unirà altri elementi ad esempio il verbale delle riunioni. Prima di chiudere il proprio lavoro è opportuno che il revisore ottenga dalla direzione la lettera di attestazione sulla correttezza dei dati contenuti nei vari documenti e nel bilancio.
Titolo: Corte conti: rischio tasse con il federalismo
Autore: Roberto Turno
Fonte: II Sole 24 Ore pag:  23
La Corte dei conti in audizione alla Camera segnala il rischio che il federalismo fiscale regionale possa comportare aumenti della pressione fiscale complessiva. I dubbi elencati dal presidente Luigi Giampaolino si affiancano alla volontà, con il federalismo, di voltare pagine nell’erogazione dei servizi pubblici. Le autonomie locali sono chiamate a fare la loro parte nel risanamento dei conti pubblici, anche se nello schema di decreto sul federalismo regionale preoccupa ‘la definizione di un quadro di finanziamenti che tende a cristallizzare i fabbisogni finanziari su livelli non sempre coerenti con la necessità di contenimento della spesa’.
Titolo: Aziende in pressing sul decreto
Autore: Marco Bellinazzo
Fonte: II Sole 24 Ore pag:  33
Cresce l’allarme fra i fornitori della pubblica amministrazione. Il provvedimento sullo scambio dei debiti tributari e dei crediti commerciali rischia di cadere. Da qui il pressing sul Ministero dell’Economia per superare le difficoltà tecniche derivanti dal nuovo meccanismo di compensazione varato con il dl 78/2010. Fra i nodi da dissipare c’è il rilascio della certificazione dell’ente pubblico e la limitazione della compensabilità ai soli ruoli.
Titolo: Rispettare gli impegni presi
Autore: Claudio Siciliotti (Presidente del Cndcec)
Fonte: II Sole 24 Ore pag:  33
Il decreto per attuare in concreto la compensabilità dei debiti fiscali con i crediti vantati dalle imprese nei confronti della p.a. rischia di essere accantonato. E questo per preservare le casse dello Stato. Eppure, l’adozione di questo provvedimento era parte integrante e contrappeso alle limitazioni introdotte negli ultimi due anni al diritto di compensare i propri crediti e debiti fiscali. Ma uno Stato che vuole cambiare passo nell’efficienza della riscossione di quanto gli è dovuto dal cittadino, non può rinviare l’attuazione di impegni già assunti nei suoi confronti adducendo problemi di gettito.
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