26 Feb 2011

Rassegna stampa fiscale

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Titolo: Il governo alla ricerca dell’ultimo sì senza fiducia
Autore: Marco Mobili
Fonte: II Sole 24 Ore pag:  14
Dopo i correttivi chiesti dal Colle la Camera, ieri, con il voto di fiducia, ha approvato il milleproroghe. Ora tocca al Senato. Il Governo non sarebbe intenzionato a giocarsi la fiducia, ma i numeri della maggioranza si fermano a 309, dieci voti in meno rispetto a ‘quota 319’ indicata dal premier Berlusconi. Le modifiche al decreto milleproroghe imposte da Napolitano hanno portato la cancellazione di nove commi. Tra questi il taglio della norma sulle graduatorie provinciali per i precari della scuola, alcune disposizioni su Milano e Roma relative al numero di assessori e consiglieri e il blocco nel 2011 delle demolizioni delle abitazioni abusive in Campania.
Titolo: Conti 2009 ‘salvi’ dalle modifiche Ias
Autore: Laura Cavestri
Fonte: II Sole 24 Ore pag:  14
Ieri, prima del voto della Camera sul milleproroghe l’Esecutivo ha accolto l’ordine del giorno presentato da Maurizio Leo (Pdl). Il provvedimento intende attenuare gli effetti del comma 28 dell’articolo 2 del decreto milleproroghe. Mira cioè a mettere a riparo i bilanci già approvati (e, in particolare il periodo d’imposta 2009) da eventuali interventi fiscali sui principi contabili internazionali Ias/Ifrs. Tre commi del decreto prevedono, infatti, che per i principi Ias/Ifrs il Governo possa stabilire eventuali disposizioni per coordinare gli standard con il Codice civile e il Tuir. Il timore è che la disposizione possa incidere sui bilanci già chiusi.
Titolo: L’errore non si salva
Autore: Tonino Morina
Fonte: Il Sole 24 Ore pag:  15
L’atto infondato è sempre annullabile e l’ufficio deve porre rimedio allo sbaglio anche se l’atto è divenuto definitivo ‘per avvenuto decorso dei termini per ricorrere’ e se il contribuente non ha prodotto alcuna istanza. L’annullamento comporta il rimborso delle somme indebitamente riscosse. Se l’ufficio competente non agisce l’atto può essere annullato dalla direzione regionale dalla quale questo dipende. Con la presentazione dell’istanza di autotutela è possibile eliminare sul nascere la lite tra fisco e contribuente. E’ anche prevista l’istanza di autotutela in riesame dell’atto di accertamento.
Titolo: L’abuso del diritto ‘frena’ in commissione
Autore: Antonio Criscione e Antonio Iorio
Fonte: II Sole 24 Ore pag:  33
Sull’abuso del diritto le commissioni tributarie iniziano ad applicare i principi meno rigidi elaborati dalla Corte di Cassazione nelle sue ultime pronunce. La Commissione tributaria provinciale di Brescia, ad esempio, con la sentenza n. 14/07/11, depositata il 18 febbraio, ha affermato che la cessione di quote, preceduta da un aumento di capitale sociale con conferimento di rami d’azienda, in luogo della più onerosa cessione di azienda, non è abuso del diritto se il contribuente prova le ragioni dell’operazione. Ancora ieri il presidente della Ctr della Lombardia ha detto che la contestazione dell’abuso a distanza di anni dall’operazione mina la certezza del diritto e l’affidamento.
Titolo: Deduzioni a forfait da riconoscere anche se la dichiarazione è omessa
Autore: Francesco Falcone
Fonte: II Sole 24 Ore pag:  33
Con la sentenza n. 4643, depositata ieri, la Corte di Cassazione ha precisato che le deduzioni a forfait devono essere riconosciute dal fisco a prescindere dal comportamento del contribuente e, quindi, anche nel caso di volontaria omissione della dichiarazione. Questo, perché non si tratta di benefici, ma di modalità di determinazione della base imponibile. Nel caso analizzato dagli ‘ermellini’ un contribuente, titolare di reddito da co.co.co., aveva omesso di dichiarare gli importi maturati che al tempo dell’accertamento rientravano tra i redditi di lavoro autonomo.
Titolo: Stop solo se il ruolo è definitivo
Autore: Dario Deotto e Giovanni Valcarenghi
Fonte: II Sole 24 Ore pag:  34
Il divieto alla compensazione scatta solo per i ruoli definitivi. Due sono infatti le condizioni che impediscono la compensazione. La prima è che la cartella risulti scaduta. La seconda è che non penda una contestazione da parte del contribuente. Se c’è contestazione, la sanzione del 50% troverà applicazione solo se il debito iscritto a ruolo verrà confermato definitivamente in sede giurisdizionale o amministrativa. I ruoli provvisori non sono mai impeditivi alla compensazione.
Titolo: Sulla doppia imposizione il patto supera la legge
Autore: Michela Magnani
Fonte: II Sole 24 Ore pag:  34
I sostituti d’imposta hanno tempo fino al 28 febbraio per eseguire le operazioni di conguaglio fiscale di fine anno. Nel caso di imposte pagate in Italia e all’estero il riferimento agli accordi internazionali si rivela più conveniente rispetto alla normativa interna. In considerazione della prevalenza delle norme pattizie contenute nei Trattati rispetto a quelle interne, il sostituto d’imposta, in sede di conguaglio fiscale, può legittimamente determinare, su richiesta del dipendente, il credito d’imposta estero applicando direttamente le disposizioni contenute nei Trattati che non prevedono il limite contenuto nell’art. 165, comma 10 del Tur.
Titolo: Per il 31 marzo la scelta sul 730-4
Autore: Tonino Morina
Fonte: II Sole 24 Ore pag:  34
E’ stato approvato il modello di comunicazione per la ricezione in via telematica dei dati relativi ai modelli 730-4, con i risultati finali delle dichiarazioni, resi disponibili dall’Agenzia delle Entrate. Con il provvedimento n. 26330 del 25 febbraio 2011 è stato infatti approvato il modello con le istruzioni e le specifiche tecniche. I sostituti d’imposta abilitati alla presentazione telematica delle dichiarazioni, che intendono ricevere direttamente i modelli 730-4, contenenti i risultati finali delle dichiarazioni, devono comunicare la scelta entro il 31 marzo 2011.
Titolo: Meno incentivi sul fotovoltaico
Autore: Andrea Carli e Gian Paolo Tosoni
Fonte: II Sole 24 Ore pag:  34
Arriverà al preconsiglio dei Ministri di martedì prossimo lo schema di decreto legislativo che dovrebbe limitare le agevolazioni per gli impianti fotovoltaici. Per gli impianti solari fotovoltaici con moduli collocati a terra in aree agricole occorreranno dieci ettari di superficie per produrre un Mw. Un altro provvedimento, contenuto al comma 11 dell’art. 23, prevede la sospensione dell’assegnazione di incentivi per la produzione di energia da solare fotovoltaico nel caso di raggiungimento anticipato dell’obiettivo specifico fissato a 8mila MW per il 2020 dal Piano di azione nazionale per le energie rinnovabili.
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