07 Mar 2011

Rassegna stampa fiscale

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Titolo: Il federalismo lo paga l’ospite
Autore: Antonio Giancane
Fonte: Italia Oggi pag:  3
L’approvazione del decreto sul federalismo comunale è stato un passo decisivo. Il nuovo assetto rappresenta l’attuazione dell’art. 119 della Costituzione che stabilisce l’autonomia di entrata e di spesa degli enti locali. Sino ad oggi il sistema Italia si è fondato, prevalentemente, sui sussidi alle autonomie, su un sistema consociativo fatto di scambi tra trasferimenti centrali e consenso locale. Ora si cambia. Ma la riforma è ancora oscura. Il nuovo impianto è estremamente complesso fatto di 20 decreti attuativi ed altrettanti regolamenti. La nuova normativa prevede l’invarianza della pressione fiscale, ma se lo Stato riduce l’imposizione e riconosce agli enti locali ampi spazi di manovra su imposte proprie e aliquote, il risultato potrebbe portare ad un aggravio dell’imposizione.
Titolo: Redditi immobiliari E’ l’ora dei comuni
Autore: Antonio Giancane
Fonte: Italia Oggi pag:  4
Il decreto sul federalismo comunale approvato dal Parlamento modifica le competenze fiscali tra Stato ed enti locali. Un primo step partirà in corso d’anno e poi andrà a regime dal 2014 con l’introduzione dell’imposta municipale (Imu). Intanto, da subito vengono attribuiti ai comuni il gettito dell’Irpef sui redditi immobiliari e quello relativo a imposte di registro e bollo sui contratti di locazione immobiliare; il 30% delle imposte sugli atti di trasferimento e una quota del 21,7% nel 2011 e al 21,6% dal 2012, del gettito della cedolare secca sugli affitti. Ai comuni spetterà anche una quota del gettito Iva. Ma non basta. Il decreto prevede una quota del 50% a favore dei comuni del gettito derivante dall’attività di accertamento degli immobili non dichiarati. (Ved. anche Il Sole 24 Ore: ‘Il fisco federalista avvia una partita da 80 miliardi l’anno’ – pag. 5)
Titolo: Per le imprese il rischio di un sovraccarico fiscale
Autore: Claudio Carpentieri
Fonte: Italia Oggi pag:  5
Il nuovo fisco municipale porterà maggiori tasse per le imprese e, in particolare, per quelle personali. La legge prevede nuovi tributi, solo in parte compensati dalla riduzione dei tributi statali non direttamente riferibili alle imprese. A livello erariale viene cancellata solo l’Irpef sugli affitti di abitazioni, poca cosa se paragonata al possibile incremento dell’addizionale comunale all’Irpef e alla nuova Imu. E tutto questo senza considerare l’introduzione della tassa di soggiorno. Leggendo tra le righe del decreto l’impressione è che le libertà di manovra in ambito locale non sono bilanciate dal una corrispondente riduzione della pressione erariale. A preoccupare le imprese è la compartecipazione dei comuni all’Iva.
Titolo: Cedolare secca dal doppio appeal
Autore: Andrea Bongi
Fonte: Italia Oggi pag:  6
La nuova cedolare secca farà contenti tutti. I locatori potranno diminuire il carico fiscale, gli inquilini potranno risparmiare sulla quota dell’imposta di registro a loro carico da pagare annualmente per il rinnovo del contratto. Del successo del nuovo regime ad imposta sostitutiva è convinto l’Esecutivo che nella relazione tecnica che accompagna il provvedimento prevede che l’introduzione progressiva della cedolare, combinata con gli inasprimenti per le locazioni in nero, porterà ad incrementi del gettito complessivo già a partire dal secondo anno di applicazione della stessa (2012).
Titolo: Studi di settore ad armi spuntate
Autore: Debora Alberici
Fonte: Italia Oggi pag:  7
Anche gli studi di settore devono fare i conti con la crisi. L’abbassamento dei prezzi, necessario per restare competitivi, rende di fatto inapplicabili gli standard del fisco. Lo si legge in diverse pronunce della Cassazione. Con la sentenza n. 4792 del 28 febbraio 2011 i giudici del Palazzaccio hanno chiarito che gli studi di settore sono inapplicabili nel periodo di saldo. Nella pronuncia n. 3923/2011 hanno invece precisato che gli studi possono essere disapplicati se il contribuente ha troppi concorrenti in zona.
Titolo: Rettifiche, prima il faccia a faccia
Autore: Andrea Bongi
Fonte: Italia Oggi pag:  8
Si ampliano i casi in cui il Fisco invita il contribuente a comparire e a chiarire la propria posizione. Il contraddittorio preventivo viene esteso a spesometro e redditometro. L’utilizzo di questo strumento non ha solo una funzione di garanzia, ma rappresenta un momento decisivo per la formazione della pretesa erariale. Gli ultimi numeri diffusi dalle Entrate sui recuperi 2010 dimostrano come è proprio dalle adesioni ottenute nella fase prodromica dell’accertamento che il fisco realizza le migliori performance. I vantaggi sono per entrambe le parti. Il fisco può definire meglio le pretese fiscali con le informazioni che il contribuente fornisce. Si evita, così, l’emissione di avvisi di accertamento.
Titolo: Unico, c’è tempo per ritrattare
Autore: Antonio Mastroberti
Fonte: Italia Oggi pag:  9
La Corte di Cassazione, in due recenti sentenze, ha preso in considerazione il rapporto sussistente tra la rettifica della dichiarazione e la presentazione dell’istanza di rimborso. I giudici riconoscono il carattere facoltativo delle istanze di rimborso. Sulla rettificabilità della dichiarazione gli ‘ermellini’ sono del parere che negarla non sarebbe compatibile con i principi costituzionali dell’oggettiva correttezza dell’azione amministrativa. Il rimedio non è dunque esercitabile solo nei limiti in cui la legge prevede il diritto al rimborso, ma anche in sede contenziosa per opporti alle maggiori pretese dell’Amministrazione finanziaria.
Titolo: Consorzi, esenzione legata al Dna
Autore: Roberto Rosati
Fonte: Italia Oggi pag:  10
Con la circolare n. 5/E/2011 l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che l’esenzione dall’Iva per i servizi prestati dai consorzi ai propri membri è una questione di maggioranza. Per usufruire dell’agevolazione è necessario che la compagine sia per lo più costituita da consorziati senza diritto a detrazione dell’imposta e che il volume d’affari prevalente sia realizzato con tali consorziati. Se manca uno dei due requisiti il consorzio non può applicare l’esenzione. Tali disposizioni, dice l’Agenzia, sono finalizzate a non penalizzare il ricorso alla esternalizzazione di taluni servizi da parte dei soggetti che svolgono attività esenti dall’Iva.
Titolo: Ifrs e Tuir, matrimonio difficile
Autore: Andrea Fradeani
Fonte: Italia Oggi pag:  11
Con la circolare n. 7 del 28 febbraio 2011 l’Agenzia delle Entrate tenta di sciogliere le problematiche del rapporto fra principi contabili internazionali e testo unico delle imposte sui redditi. Il matrimonio fra Ifrs e Tuir è stato imposto dal legislatore italiano che ha esteso la valenza degli standard londinesi anche al bilancio d’esercizio. La parte più interessante della circolare è relativa al labile confine tra principi di redazione e criteri di valutazione. Solo i primi avranno pieno riconoscimento fiscale; i secondi, invece, dovranno essere vagliati alla luce delle disposizioni del Tuir con le conseguenti variazioni da apportare in Unico sc in caso di incompatibilità.
Titolo: Manutenzioni, deduzioni estese
Autore: Franco Cornaggia e Norberto Villa
Fonte: Italia Oggi pag:  26
La risoluzione n. 5/E del 5 gennaio 2011 dell’Agenzia delle Entrate è dedicata alle spese sostenute dalle società concessionarie. Per lavori di manutenzione e miglioramento deduzioni ad ampio raggio. Nel caso di beni gratuitamente devolvibili al termine della concessione, la società concessionaria può calcolare il 5% dell’accantonamento al fondo spese di manutenzione sull’intera opera e non solo su quella di propria realizzazione, al ricorrere di determinate condizioni.
Titolo: Le novità sui leasing immobiliari
Autore: Norberto Villa
Fonte: Italia Oggi pag:  29
ItaliaOggi pubblica un inserto sulle nuove imposte dovute per i leasing immobiliari.
Titolo: Prelievo incerto sui fondi immobiliari
Autore: Angelo Busani e Antonio Tomassini
Fonte: Il Sole 24 Ore – Norme e Trib. pag:  2
I fondi immobiliari potrebbero essere uno strumento molto utile per le imprese soprattutto per quelle che hanno problemi di liquidità. Ma il suo utilizzo, nonostante una tassazione generale di favore, rischia di essere penalizzato dalla manovra d’estate dell’anno scorso. Ora si attende un decreto che renda meno vantaggioso il regime fiscale dei fondi immobiliari a base ristretta. Le quote di partecipazione al fondo possono essere vendute dopo un termine prestabilito. La loro durata minima è di 10 anni, quella massima di 30.
Titolo: Per il 55% scocca l’ora della comunicazione
Autore: Luca De Stefani e Giorgio Gavelli
Fonte: Il Sole 24 Ore – Norme e Trib. pag:  3
Entro giovedì 31 marzo, i contribuenti che a fine 2010 avevano già intrapreso lavori per i quali viene riconosciuta la detrazione d’imposta del 55% e che si concluderanno quest’anno, sono tenuti ad inviare all’Agenzia delle Entrate la comunicazione dovuta. L’invio del modello non esenta i contribuenti dall’inoltro all’Enea (entro 90 giorni dalla fine dei lavori) della documentazione che attesta il raggiungimento dell’obiettivo di risparmio energetico prescritto dalla norma. Mentre l’omessa comunicazione alle Entrate comporta l’applicazione di una sanzione, il mancato invio della documentazione all’Enea fa perdere il diritto al beneficio.
Titolo: Sul 5 per mille conto alla rovescia
Autore: Elio Silva
Fonte: Il Sole 24 Ore – Norme e Trib. pag:  5
Da martedì 15 marzo partono le nuove iscrizioni per l’anno 2011 nell’elenco degli enti che beneficiano del cinque per mille. Le domande si potranno presentare sui portali telematici di Entratel e Fisconline. Per gli elenchi definitivi occorrerà attendere il 25 maggio. L’Agenzia delle Entrate nella circolare n. 9/E/2011 ha ufficializzato il calendario che le organizzazioni di volontariato, olnus e società sportive dilettantistiche devono rispettare.
Titolo: Gli accertamenti esecutivi
Autore:
Fonte: Il Sole 24 Ore – Norme e Trib. pag:  7
Il Sole 24 Ore ha pubblicato la circolare n. 22/Ir del Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili che esamina il nuovo sistema di riscossione dei debiti erariali introdotto dal decreto legge n. 78/2010 convertito, con modificazioni, dalla legge n. 122/2010.
Titolo: Il milleproroghe fisco e lavoro
Autore:
Fonte: Il Sole 24 Ore – Norme e Trib. pag:  9
Il Sole 24 Ore pubblica una guida in cui gli esperti analizzano due capitoli centrali del decreto ‘milleproroghe’ dedicati a fisco e lavoro. Sul primo fronte spiccano le novità sulle imposte differite per banche e assicurazioni, l’ulteriore rateizzazione dei debiti fiscali e la disciplina delle ‘case fantasma’. Sul secondo fronte emergono invece il rinvio dei termini sui licenziamenti e la proroga degli ammortizzatori sociali.
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