08 Mar 2011

Rassegna stampa fiscale

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Titolo: Sindaci, valutazione a posteriori
Autore: Luciano De Angelis
Fonte: Italia Oggi pag:  21
I sindaci sono tenuti a valutare anche le ore di lavoro che nel corso dell’ultimo esercizio hanno dedicato alla revisione legale dei conti. E questo, anche quando in sede di nomina non è stato previsto tale compenso nella lettera d’incarico. E’ quanto appare lecito ritenere in relazione alle ‘Norme transitorie’ relative alla nuova tariffa professionale dei dottori commercialisti vigente dallo scorso 30 ottobre.
Titolo: Passa il fotovoltaico
Autore: Luigi Chiarello
Fonte: Italia Oggi pag:  23
Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, lo scorso 3 marzo, ha firmato il decreto legislativo sulle energie rinnovabili. Del resto non c’era più tempo: la delega per il recepimento della direttiva 2009/28/Ce sulla promozione delle fonti rinnovabili scadeva il 5 marzo. A nulla sono valse le richieste delle aziende del fotovoltaico di non firmare il provvedimento. Il testo, varato dopo estenuanti lavori di limatura per mettere d’accordo i Ministri Romani, Prestigiacomo e Galan, esclude dagli aiuti tutti gli impianti fotovoltaici non connessi alla rete entro fine maggio 2011. Chi ha in corso una procedura dovrà attivarsi e concludere le operazioni entro due mesi e mezzo altrimenti non riceverà un euro.
Titolo: Mod. 730, check sul quadro Rw
Autore: Maurizio Tozzi
Fonte: Italia Oggi pag:  24
Gli operatori che danno assistenza per la compilazione del modello 730 devono monitorare le disponibilità estere e verificare le scelte da effettuare. Devono, cioè, fare i conti con il quadro Rw, venuto alla ribalta a seguito delle vicende dello scudo fiscale. Vanno, infatti, controllate le consistenze al 31 dicembre 2010, i flussi relativi e Unico 2010 per verificare le disponibilità indicate nella sezione II. Con una sorta di check list si cerca di verificare se il contribuente è tenuto o meno a compilare il quadro Rw. Pesa lo spettro delle sanzioni.
Titolo: Tutele limitate contro gli avvisi
Autore: Duilio Liburdi
Fonte: Italia Oggi pag:  26
Con la circolare n. 22 del 7 marzo 2011 il Consiglio nazionale dei dottori commercialisti illustra le disposizioni in materia di accertamento esecutivo contenute nella manovra estiva. Il documento mette in luce tutte le anomalie di una norma che, seppur condivisibile nei principi, di fatto, rischierà di essere eccessivamente penalizzante per il contribuente. Tra gli aspetti più critici vengono evidenziate la limitatezza delle tutele contro gli avvisi di accertamento esecutivi e la poca fondatezza nel principio di applicazione della sanzione per omesso versamento nel caso in cui il debito non sia soddisfatto entro il termine per la proposizione del ricorso.
Titolo: Compensazioni ok
Autore: Sandro Zuliani
Fonte: Italia Oggi pag:  27
La Commissione tributaria regionale di Torino, con la sentenza n. 18, depositata il 20 gennaio 2011, ha chiarito che l’utilizzo in compensazione del credito infrannuale Iva senza la presentazione della prevista dichiarazione costituisce una semplice violazione formale, per la quale non è applicabile la sanzione del 30% prevista dalla legge per l’omesso versamento dell’imposta. Respinto l’appello dell’Agenzia delle Entrate. Confermato quanto espresso dal giudice di primo grado.
Titolo: Stato-lumaca, rimborsi veloci
Autore: Guglielmo Saporito
Fonte: II Sole 24 Ore pag:  10
Per il diritto al risarcimento dai danni causati dalla pubblica amministrazione e dall’erario è necessario presentare un’istanza che riporti tutti i dati necessari, compresi quelli fiscali, e corredata, se necessario, da allegati che quantifichino la perdita subita e il mancato guadagno. Utile per l’eventuale richiesta di risarcimento anche l’individuazione del responsabile del procedimento, del funzionario cioè cui fa capo l’esame della pratica. Il recente decreto legislativo n. 104/2010 prevede che con un unico atto processuale è possibile chiedere l’annullamento del provvedimento sfavorevole e il risarcimento del danno.
Titolo: Regime dei minimi in agricoltura
Autore: Tonino Morina
Fonte: II Sole 24 Ore pag:  33
Il socio di una società semplice che produce reddito agrario può applicare il regime dei minimi. Il possesso di una quota di una società semplice non blocca l’accesso se la compagine produce reddito fondiario. Lo ha chiarito l’Agenzia delle Entrate nella risoluzione n. 27/E del 7 marzo 2011 precisando che gli imprenditori agricoli possono fruire del regime dei minimi in relazione ad un’altra attività d’impresa o professionale eventualmente esercitata, a condizione che l’attività agricola sia svolta nei limiti previsti dalla legge e sia produttiva, ai fini Irpef, di redditi fondiari e non d’impresa. (Ved. anche Italia Oggi: ‘Il socio entra nei minimi’ – pag. 25)
Titolo: Gli interpelli sulle ‘Cfc’ cercano il gioco d’anticipo
Autore: Primo Ceppellini e Roberto Lugano
Fonte: II Sole 24 Ore pag:  33
Per disapplicare la disciplina delle Cfc le società residenti sono tenute a presentare l’interpello. Il termine per la presentazione dell’istanza scade, in pratica, il 1° giugno. Siccome la risposta del fisco deve arrivare entro la data di presentazione della dichiarazione dei redditi, l’interpello va formulato almeno 120 giorni prima di questa scadenza e, quindi, entro il 1° giugno 2011. Ricordiamo che il termine ordinario per l’invio scade il 30 settembre 2011.
Titolo: Redditometro con prova vincolata
Autore: Sergio Trovato
Fonte: II Sole 24 Ore pag:  33
Il contribuente non può contestare l’accertamento sintetico dell’ufficio facendo leva sul fatto che il reddito derivante dall’applicazione dei coefficienti previsti dal decreto ministeriale non sono in linea con le tabelle Aci che fissano il costo per il mantenimento degli autoveicoli. Lo ha affermato la Commissione tributaria provinciale di Alessandria, con la sentenza n. 13 del 22 febbraio 2011.
Titolo: Azioni ai soci: aumenta il capitale
Autore:
Fonte: II Sole 24 Ore pag:  34
L’assegnazione di azioni proprie ai soci è assimilabile a un aumento gratuito del capitale sociale. Lo ha chiarito l’Agenzia delle Entrate nella risoluzione n. 26/E di ieri sul corretto trattamento fiscale dell’operazione di assegnazione delle azioni proprie a titolo di dividendo. (Ved. anche Italia Oggi: ‘Azioni proprie, più capitale’ – pag. 25)
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