14 Mar 2011

Rassegna stampa fiscale

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Titolo: Cedolare a rischio in un caso su tre
Autore: Cristiano Dell’Oste e Luigi Lovecchio
Fonte: Il Sole 24 Ore – Norme e Trib. pag:  1
La cedolare secca sugli affitti rischia di perdere appeal. Il nuovo regime è certamente vantaggioso per chi dichiara un reddito medio-alto: oltre i 15mila euro per i contratti a canone libero e oltre i 28mila euro per quelli a canone concordato. Sono questi, infatti, i livelli al di sopra dei quali scattano le aliquote marginali Irpef del 27% e del 38%, che perdono il confronto con la cedolare. Molti contribuenti, però, sono al di sotto di queste soglie. Circa il 20% delle persone fisiche titolari di case date in affitto dichiara un reddito minore o uguale a 10mila euro, mentre il 37,8% sta nella fascia 10mila e 26mila euro. Di fatto un terzo dei proprietari si trova nel primo scaglione di reddito (Irpef al 23%) ed è chiamato a valutare caso per caso se il passaggio al nuovo regime conviene.
Titolo: Immobili da demolire con prelievo bifronte
Autore: Giuseppe Rebecca
Fonte: Il Sole 24 Ore – Norme e Trib. pag:  2
Cessione di fabbricati da demolire: un’unica operazione, due diversi inquadramenti fiscali. L’operazione, ai fini delle imposte indirette, è considerata cessione di fabbricati; ai fini di quelle dirette, dal 2008 il fisco cerca di qualificarla come cessione d’area. Ciò, per recuperare materia imponibile. E’ chiaro che la cessione di area edificabile da parte di privati è un’operazione speculativa, mentre la cessione di fabbricati posseduti da privati oltre il quinquennio non è mai considerata operazione speculativa. Qui sta la differenza. Ma l’interpretazione non convince. L’Agenzia delle Entrate, nella risoluzione n. 395/E/2008 ha considerato oggetto della cessione non i singoli fabbricati ma l’intera area edificabile su cui i medesimi insistono, e rispondendo a un quesito nel corso di Telefisco 2011 ha precisato che occorre fare riferimento, per l’applicazione dell’imposta, alla natura del bene ceduto.
Titolo: Pmi, la moratoria pesa le rate
Autore: Gian Paolo Ranocchi e Giovanni Valcarenghi
Fonte: Il Sole 24 Ore – Norme e Trib. pag:  3
Entro la fine del mese di marzo le imprese sono chiamate a predisporre le bozze di bilancio da sottoporre al vaglio degli organi di controllo. Per gli esercizi 2010 le stesse imprese dovranno tenere conto dell’eventuale impatto della moratoria sui debiti concessa per aiutare le aziende a superare le difficoltà finanziarie. Il Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili ha fornito indicazioni precise per la corretta imputazione delle sospensioni delle rate. Per i contratti di locazione finanziaria il suggerimento è quello di rimodulare i canoni secondo gli esercizi di competenza. (Ved. anche Italia Oggi: ‘Un leasing a prova di moratoria’ – pag. 13)
Titolo: Doppio scudo per l’accertamento
Autore: Ferruccio Bogetti
Fonte: Il Sole 24 Ore – Norme e Trib. pag:  4
Lo scostamento tra reddito sintetico e reddito dichiarato può essere giustificato con entrate reddituali (royalties) e patrimoniali (vendita immobile). Lo ha chiarito la Corte di Cassazione con la sentenza n. 4646 del 2011. L’ufficio non aveva contestato al contribuente la fondatezza delle motivazioni fornite dal soggetto monitorato. Nella decisione i giudici di legittimità hanno ripercorso i 3 principi sui quali si fonda il redditometro. Per il primo l’erario può determinare sinteticamente il reddito su elementi e circostanze di fatto se questo si discosta per almeno un quarto da quello dichiarato. La disponibilità di tali beni costituisce, poi, una presunzione di capacità contributiva da qualificare secondo presunzione legale. Terzo: tale presunzione genera l’inversione dell’onere della prova, trasferendo al contribuente l’obbligo di dimostrare il contrario.
Titolo: Contro le frodi tanti elenchi
Autore: Matteo Mantovani e Benedetto Santacroce
Fonte: Il Sole 24 Ore – Norme e Trib. pag:  5
Nella lotta alle frodi fiscali l’Italia è in linea con gli obiettivi comunitari, meno con gli strumenti. Dal libro verde sul futuro dell’Iva Comunitaria, presentato lo scorso 1° dicembre, emerge che i provvedimenti chiesti dal legislatore nazionale (vedi elenchi clienti-fornitori, elenchi black list, Intrastat) se garantiscono una tracciabilità puntuale delle transazioni, vincolano gli operatori al rispetto di rigorismi formali che vanno contro il proposito Ue di limitare al massimo gli adempimenti burocratici a carico dei soggetti economici. Ed inoltre a volte si sovrappongono, chiedendo al contribuente le stesse informazioni.
Titolo: Per i bilanci singoli nuovi Ias allineati con il codice civile
Autore: Giacomo Albano e Dario De Santis
Fonte: Il Sole 24 Ore – Norme e Trib. pag:  6
Un provvedimento del decreto milleproroghe stabilisce che i principi contabili internazionali omologati dallo scorso 1° gennaio non saranno utilizzabili nel bilancio d’esercizio direttamente e nella versione approvata dallo Iasb e recepita in sede comunitaria, ma saranno applicati secondo le indicazioni che un decreto del Ministero della Giustizia fornirà. I nuovi Ias/Ifrs dovranno essere coordinati con il Codice civile. La nuova disposizione cerca di contenere le complessità derivanti dall’adozione degli standard internazionali nella redazione del bilancio di esercizio e rappresenta una sorta di parziale retrofront rispetto alla scelta di rendere obbligatoria l’adozione degli Ias anche nei conti individuali.
Titolo: Test di incompatibilità per i sindaci-consulenti
Autore: Antonio Iorio
Fonte: Il Sole 24 Ore – Norme e Trib. pag:  11
I professionisti con incarichi di consulenza o di prestazione d’opera retribuita sono chiamati a valutare l’indipendenza. I ruoli ricoperti per conto della società potrebbero infatti essere incompatibili con quello di sindaco. L’articolo 2399 del codice civile ha previsto, infatti, una serie di cause di ineleggibilità e decadenza che vanno analizzate e vagliate attentamente. E’ chiaro che in presenza di un rapporto di lavoro dipendente l’indipendenza del sindaco risulta compromessa, ma per i rapporti di consulenza occorre valutare caso per caso. Il Cndcec nel documento sulle norme di comportamento del collegio sindacale nelle non quotate ha fornito alcune importanti indicazioni soprattutto in merito all’indipendenza finanziaria del sindaco.
Titolo: L’associazione diventa rilevante se è una ‘rete’
Autore:
Fonte: Il Sole 24 Ore – Norme e Trib. pag:  11
Indipendenza dei sindaci. Il Cndcec nelle ultime norme di comportamento sul collegio sindacale utilizza il termine più ampio di ‘rete professionale’. Un concetto che comprende anche i membri dello stesso studio, ma a determinate condizioni. Per identificare i rischi che possono minare l’indipendenza sarebbe necessario tenere conto delle relazioni intrattenute con i soggetti della rete professionale, alla quale appartiene il professionista, che persegue la condivisione di utili e costi. Non può considerarsi ‘rete professionale’ un’associazione che prevede solo la semplice ripartizione dei costi.
Titolo: Abuso del diritto con un confine più circoscritto
Autore: Rosanna Acierno e Giovanni Parente
Fonte: II Sole 24 Ore pag:  2
Non esiste una norma che definisca l’abuso del diritto ma i tempi sono maturi affinché questo avvenga. Recenti sentenze hanno segnato un’inversione di tendenza a favore dei contribuenti. Tre proposte di legge hanno iniziato il loro iter in commissione Finanze alla Camera. I professionisti, con i dottori commercialisti, hanno presentato una loro proposta. Le imprese in una lettera hanno chiesto chiarezza al Ministro Tremonti. L’Agenzia delle Entrate ha auspicato un intervento a riguardo.
Titolo: Milano guida il boom di reati tributari
Autore: Andrea Maria Candidi e Giovanni Parente
Fonte: II Sole 24 Ore pag:  3
In due anni sono raddoppiati i reati tributari. Dal 2008 al 2010, infatti, si è registrato un salto in alto dell’80%. Napoli e Milano guidano l’effetto crescita. La procura di Milano è quella con il più alto valore di reati tributari (1.714) e i fascicoli sono addirittura triplicati. La parte più rilevante riguarda le dichiarazioni fraudolenti con false fatture, l’emissione di fatture per operazioni inesistenti ma anche le dichiarazioni infedeli. La collaborazione tra fisco e procure sta portando alla luce fenomeni molto sofisticati come l’utilizzo di società fittizie o ‘cartiere’. L’invio della notizia di reato all’autorità giudiziaria allunga poi i termini per gli accertamenti al contribuente.
Titolo: Facebook, le amicizie pericolose
Autore: Andrea Bongi
Fonte: Italia Oggi pag:  3
I social network forniscono informazioni e indizi preziosi per Agenzia delle Entrate e Guardia di Finanza. La rete, fonte immensa di dati, potrebbe essere uno strumento molto utile per gli 007 del fisco. Il direttore dell’Agenzia delle Entrate, Attilio Befera, ha ammesso che è allo studio l’utilizzo di Facebook per dare la caccia agli evasori. Lo spesometro e il nuovo redditometro, basate principalmente sul tenore di vita dei contribuenti, costituiscono tipologie di verifica fiscale che potrebbero trovare proprio nella rete utili frecce al loro arco.
Titolo: Compensazioni, chiuso il cerchio
Autore: Duilio Liburdi
Fonte: Italia Oggi pag:  17
Il 16 marzo scatta il primo appuntamento per il blocco delle compensazioni. L’Agenzia delle Entrate, con la circolare n. 13/E dell’11 marzo 2011, ha fornito i chiarimenti necessari per comprendere l’esatto ambito applicativo della limitazione introdotta dalla manovra estiva. Il principio fissato dal dl 78/2010 è chiaro: il contribuente con debiti erariali scaduti di importo superiore a 1.500 euro non può compensare anche in caso di crediti erariali eccedenti, se prima non paga il proprio debito. Con il decreto attuativo del 10 febbraio 2011 è stato previsto che a regime la compensazione può essere effettuata anche in relazione a debiti erariali non definitivi.
Titolo: Accertamento, la difesa è sacra
Autore: Andrea Bongi
Fonte: Italia Oggi pag:  10
La motivazione per relationem è valida se l’atto citato è accessibile. E’ sacro, infatti, che il diritto di difesa del contribuente non sia compresso. Se la motivazione di un accertamento si basa sul richiamo ad altro atto o documento il contribuente deve avere facile accesso allo stesso. Il suo diritto di difesa non può essere messo in discussione. La questione è delicata perché in caso contrario la legittimità dell’atto di accertamento può traballare. Generalmente tali problemi si verificano negli accertamenti di valore nell’ambito del tributo di registro. Una tabella riporta le più recenti sentenze della Cassazione aventi ad oggetto questa particolare problematica.
Titolo: E’ conto alla rovescia per il 55%
Autore: Francesco Campanari
Fonte: Italia Oggi pag:  11
Per beneficiare della detrazione del 55% i contribuenti che hanno iniziato i lavori nel 2010 e non li hanno terminati devono effettuare la comunicazione all’Agenzia delle Entrate entro il prossimo 31 marzo. Per i lavori che si protraggono per più periodi d’imposta il modello va presentato entro 90 giorni dal termine di ciascun periodo in cui sono state sostenute le spese oggetto di comunicazione. L’articolo riporta un quadro degli adempimenti da porre in essere per non incappare in sanzioni o in disconoscimenti dell’agevolazione fiscale, anche alla luce delle novità illustrate dalle Entrate e aggiornate a dicembre 2010.
Titolo: Leasing in bilancio con lo Ias 17
Autore: Franco Cornaggia e Norberto Villa
Fonte: Italia Oggi pag:  24
E’ meritevole d’attenzione la sentenza n. 5 del 12 gennaio 2011 della Commissione tributaria provinciale di Modena. I principi in essa contenuti superano quanto sostenuto dalla prassi amministrativa e dall’Oic. Nel caso di lease back la plusvalenza non deve essere tassata nell’esercizio in cui è realizzata, ma in maniera graduale. Le imprese italiane che redigono il bilancio secondo il codice civile possono contabilizzare il leasing in base a quanto dettato dallo Ias 17.
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