18 Mar 2011

Rassegna stampa fiscale

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Titolo: Il collegio sopperisce al cda
Autore: Luciano De Angelis
Fonte: Italia Oggi pag:  22
Dalle bozze delle nuove ‘norme di comportamento del collegio sindacale’ in tema di liquidazione e trasformazione societarie elaborate dal Cndcec emerge che se gli amministratori non accertano la causa di scioglimento della società, spetta all’organo collegiale, e non al singolo sindaco, presentare l’apposita istanza disciplinata dall’art. 2485, comma 2, del codice civile. In ipotesi di trasformazione regressiva i sindaci dovranno presentare un’apposita relazione all’assemblea, prima della cessazione dell’incarico.
Titolo: Nuovi avvisi con sorpresa
Autore: Duilio Liburdi
Fonte: Italia Oggi pag:  23
Il 1° luglio scatterà l’intreccio tra gli avvisi di accertamento e il blocco delle compensazioni. Per i nuovi avvisi sarà fondamentale l’ottenimento della sospensione per non incorrere anche nell’altra misura che limita l’utilizzo dei crediti erariali in caso di debiti superiori a 1.500 euro. Il quadro delineato dalla manovra estiva rischia di essere penalizzante perché alcune pretese potrebbero ostacolare l’adempimento dei debiti correnti. L’istanza di sospensione è legata a due momenti: quello della richiesta alla commissione tributaria e quello amministrativo.
Titolo: Curatori, ok allo scambio debiti/crediti
Autore: Andrea Bongi
Fonte: Italia Oggi pag:  23
Con la circolare n. 13/E dello scorso 11 marzo l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che anche in presenza di debiti erariali iscritti a ruolo al fallito non è impedito di procedere alla compensazione orizzontale fra debiti e crediti. A patto, però, che utilizzi appositi accorgimenti e cautele. Nella circolare, infatti, l’Amministrazione sottolinea che ‘la presenza di debiti erariali iscritti a ruolo nei confronti del fallito, scaduti e non pagati, ma maturati in data antecedente all’apertura della procedura concorsuale, non si ritiene sia causa ostativa alla compensazione tra i crediti erariali e i debiti formatisi, invece, nel corso della procedura stessa’.
Titolo: Fisco, i dirigenti con la pagella
Autore: Cristina Bartelli
Fonte: Italia Oggi pag:  24
Per il conferimento delle funzioni direttive l’Agenzia delle Entrate dovrà motivare le scelte effettuate nelle selezioni. La motivazione scritta sarà la parte preponderante del conferimento dell’incarico. In essa troveranno spazio le ragioni della scelta e saranno evidenziate le considerazioni che hanno portato a quella scelta. La motivazione, dunque, dovrà essere resa pubblica mediante il sito internet dell’Agenzia. I valutatori, oltre ad esaminare le conoscenze tecniche dei candidati, dovranno rapportare le qualità professionali dei singoli alle specifiche caratteristiche dei ruoli da ricoprire.
Titolo: Cedolare, convenienza a incastro
Autore: Maurizio Bonazzi
Fonte: Italia Oggi pag:  25
Non sarà facile, per i contribuenti modesti, valutare la convenienza della cedolare secca. Non basterà confrontare le imposte di norma dovute con quella sostitutiva pari al 21% del canone annuo di locazione (19% per i contratti ‘convenzionali’). Occorrerà fare i conti con: le detrazioni e le deduzioni fiscali collegate al reddito complessivo del contribuente; il blocco degli aumenti contrattuali e dell’Istat; la precisazione, contenuta nel decreto sul federalismo municipale, che l’intero reddito assoggettato alla cedolare secca rileva ai fini dell’Isee.
Titolo: Un tetto per l’addizionale regionale Irpef
Autore: Mario Sensini
Fonte: Corriere della Sera pag:  39
Sfuma l’accordo bipartisan sul federalismo fiscale delle Regioni. Nonostante il parere favorevole dei governatori e un lavoro di limatura condotto dal Governo, il Pd ha detto no. Per il segretario Bersani anche se ci sono stati miglioramenti il federalismo non può partire con tagli ai servizi e con un aumento delle tasse. Nel nuovo testo di mediazione presentato dal Ministro Calderoli sono state accolte dieci delle dodici proposte del Pd. Ma l’invito a tenere aperta la linea del dialogo con l’Esecutivo è caduto nel vuoto. Per il segretario dei democratici ‘l’impianto complessivo è insoddisfacente’. Tra le proposte dell’opposizione accolte da Calderoli c’è quella di limitare all’1,4% il possibile aumento delle addizionali regionali Irpef del 2011 solo ai redditi superiori ai 28mila euro lordi. Il nuovo testo anticipa, poi, al 2013 l’avvio del federalismo regionale. (Ved. anche Il Sole 24 Ore: ‘Pronti 300 milioni per le regioni’ – pag. 20)
Titolo: La notifica fiscale mancata si deposita all’albo pretorio
Autore: Sergio Trovato
Fonte: II Sole 24 Ore pag:  12
Se il contribuente è irreperibile la notifica dell’accertamento tributario è eseguita con l’affissione dell’avviso nell’albo pretorio. Il fisco non è obbligato a spedire una raccomandata con avviso di ricevimento. Lo ha affermato la Corte di Cassazione con la sentenza n. 6102 del 16 marzo 2011. Ma per le attività processuali le regole sono più rigide. La Cassazione, infatti, richiede la certezza della comunicazione. Non si capisce il motivo di questa diversità di trattamento per atti sostanziali e atti processuali.
Titolo: Stop alle verifiche sprint
Autore: Antonio Iorio
Fonte: II Sole 24 Ore pag:  33
Anche per gli accertamenti ‘accelerati’ occorre rispettare i 60 giorni di tempo per l’emissione dell’atto impositivo. Alcuni giudici delle commissioni tributarie hanno confermato l’estensione a tutti i casi di accertamento. Per il fisco, invece, non trattandosi di verifiche fiscali presso la sede del contribuente non poteva ritenersi operante la garanzia. Sono nulli, così, i provvedimenti emessi senza motivazione prima che siano decorsi i due mesi previsti dalla chiusura dei verbali.
Titolo: Imposte differite in crediti non solo per le banche
Autore: Marco Piazza
Fonte: II Sole 24 Ore pag:  35
L’art. 2, comma 55 del dl 225/2010 (decreto milleproroghe) prevede che le imposte differite attive siano trasformate, entro certi limiti, in crediti d’imposta di cui la banca non può chiedere a rimborso e che non producono interessi, ma che possono essere ceduti oppure compensati nel modello F24. La norma non sembra fatta in modo tale che riguardi esclusivamente solo gli istituti di credito, ma può essere ritenuta applicabile a tutte le imprese, anche estranee al settore creditizio. Su questo aspetto, però, è auspicabile un chiarimento ufficiale dall’Agenzia delle Entrate.
Titolo: Nessuna elusione per chi scinde attività aziendale e immobiliare
Autore: Luca De Stefani
Fonte: II Sole 24 Ore pag:  35
Non è censurabile la separazione proporzionale di una società tra l’attività aziendale tipica e quella immobiliare senza la successiva cessione delle quote delle due società risultanti dall’operazione. Lo ha chiarito l’Agenzia delle Entrate con una risoluzione dell’8 marzo 2011. Il caso concerne una società posseduta in pari misura da due persone fisiche, che nei locali di proprietà esercita il commercio al dettaglio e all’ingrosso di una farmacia. L’operazione prospettata dall’istante consiste in una scissione parziale proporzionale della società, tramite l’attribuzione alla beneficiaria di nuova costituzione del patrimonio immobiliare della scissa, oltre che dei relativi finanziamenti.
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