19 Mar 2011

Rassegna stampa fiscale

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Titolo: Mod. 730 più ricco
Autore: Maurizio Bonazzi
Fonte: Italia Oggi pag:  28
Con la circolare n. 14/E del 14 marzo 2011 l’Agenzia delle Entrate ha affermato che quest’anno il modello 730 sarà più ricco per Caf e commercialisti. Questi saranno infatti legittimati a chiedere un compenso per l’elaborazione e l’apposizione del visto di conformità dei modelli precompilati dai contribuenti se contenenti i dati nel rigo F13. Il contribuente, invece, non è tenuto a corrispondere alcun corrispettivo se consegna un modello precompilato correttamente ma privo delle informazioni richieste dal rigo F13 del modello. Non è inoltre tenuto se non chiede al Caf di essere informato su eventuali comunicazioni provenienti dall’Agenzia delle Entrate.
Titolo: Scambi Ue, rimborsi Iva al 31/3
Autore: Franco Ricca
Fonte: Italia Oggi pag:  29
Il 31 marzo scade il termine per richiedere il rimborso dell’Iva pagata in altri Paesi membri della Ue in relazione agli acquisti di beni e servizi ivi effettuati nel 2009. Il termine è stato prorogato, rispetto alla naturale scadenza del 30 settembre 2010, in considerazione delle nuove procedure telematiche europee. La materia è stata infatti innovata, dal punto di vista procedurale, dalla direttiva 2008/9/Ce del 12 febbraio 2008, con effetto delle istanze presentate a partire dal 2010. La trasmissione dell’istanza, per via telematica, può essere fatta direttamente dal contribuente attraverso i servizi telematici Entratel o internet, tramite gli intermediari abilitati, avvalendosi di soggetti delegati o per mezzo delle camere di commercio italiane all’estero.
Titolo: Giudici tributari, compensi aumentati fino a 1.800 euro
Autore: Valerio Stroppa
Fonte: Italia Oggi pag:  29
Il Consiglio di presidenza della giustizia tributaria, nella seduta del 15 febbraio scorso, ha approvato il progetto finanziario di rimodulazione dei compensi per i magistrati tributari. Significativi sono gli aumenti: dai 1.000 euro al mese per i giudici ai 1.800 euro mensili per i presidenti di commissione. Lievitato anche il compenso aggiuntivo variabile per ogni ricorso definito che passerebbe da 100 a 118,5 euro. Il tutto a costo zero per l’erario. Anzi, con l’introduzione del contributo unificato sui contenziosi di valore superiore a 2.500 euro, il Ministero dell’Economia potrebbe conseguire anche un risparmio nell’erogazione degli stipendi.
Titolo: Super bollo per il trasporto locale
Autore: Francesco Cerisano
Fonte: Italia Oggi pag:  31
Per reperire i 400 milioni promessi dal Governo nel federalismo fiscale regionale potrebbe comparire una tassa auto più salata per i veicoli di grossa cilindrata. Un super bollo per le quattro ruote sopra i 130 kw che potrebbe costringere a pagare una maggiorazione di 8 euro per ogni kw eccedente la soglia limite. Gli aumenti scatterebbero da subito, ossia dal primo giorno del mese successivo alla data di entrata in vigore del decreto sul federalismo regionale. (Ved. anche Il Sole 24 Ore: ‘Si allontana l’accordo sul fisco regionale’ – pag. 19)
Titolo: Boom delle segnalazioni per l’antiriciclaggio
Autore: Saverio Fossati
Fonte: II Sole 24 Ore pag:  31
I dati del bollettino dell’Unità d’informazione della Banca d’Italia confermano che nel secondo semestre 2010, si è registrato un aumento delle segnalazioni antiriciclaggio. Con 37.047 segnalazioni, la crescita è stata del 77%; nel 2008, invece, la percentuale era ferma a +16%, e nel 2009 a +44%. La spinta alle segnalazioni non viene dallo scudo fiscale: nel 2009 sono state solo 40 le segnalazioni legate alle attività finanziarie scudate, e nel 2010, a operazioni concluse, sono salite a 698. Nell’intero 2010 poco più di 200 segnalazioni sono giunte dagli intermediari finanziari e dai professionisti. Davvero poca cosa.
Titolo: Maxi-sanzioni, rimedio per legge
Autore: Marco Bellinazzo e Tonino Morina
Fonte: II Sole 24 Ore pag:  32
Le maxi-sanzioni per chi compensa indebitamente i crediti in presenza di cartelle scadute superiori a 1.500 euro potrebbero essere riviste. Occorre però, come conferma l’Agenzia delle Entrate, una correzione per via legislativa. Si dovrebbe rimettere mano all’art. 31, comma 1, del decreto legge 78/10, nella formulazione conferitagli dalla legge 122/10. Il testo ora operativo presenta una palese contraddizione: in caso di inosservanza del divieto ‘si applica la sanzione del 50% dell’importo dei debiti iscritti a ruolo per imposte erariali e relativi accessori e per i quali è scaduto il termine di pagamento fino a concorrenza dell’ammontare indebitamente compensato’. Nella versione originaria del dl 78 si limitava la sanzione ‘al 50% dell’importo indebitamente compensato’. Il che vuol dire che la sanzione può arrivare anche al 100% dell’importo indebitamente compensato.
Titolo: Redditometro e spese alla prova del confronto
Autore: Dario Deotto
Fonte: II Sole 24 Ore pag:  32
Nell’accertamento sintetico solo il contraddittorio con il contribuente potrà determinare l’effettiva capacità di spesa dello stesso per i casi in cui il reddito non viene determinato ‘per cassa’. Redditometro e accertamento sintetico si fondano sul principio che quanto si è speso nel periodo d’imposta è alimentato dal reddito dichiarato dal contribuente. E’ un principio ragionevole per le spese correnti e per le tipologie reddituali dichiarate ‘per cassa’. Ma questo principio non tiene quando si è in presenza di spese che non possono essere sostenute con il reddito dell’anno, come le spese per incrementi patrimoniali, tipo l’acquisto di un’auto, una barca, una casa. Queste spese non possono che essere effettuate con una ricchezza stratificata nel tempo e, quindi, con redditi di più anni.
Titolo: Il collegio sindacale vigila sulla risoluzione delle crisi
Autore: Cristina Odorizzi
Fonte: II Sole 24 Ore pag:  32
Le norme di comportamento del collegio sindacale, approvate preliminarmente dai commercialisti il 16 marzo, dedicano una parte importante alle crisi d’impresa. Il collegio sindacale è chiamato è vigilare nella gestione della crisi. La norma n. 11 non si sofferma solo sul comportamento dell’organo di controllo nella fase ante-crisi, ma anche nella successiva situazione in cui la crisi sfocia in un piano di risanamento o in un’altra procedura concorsuale. Il collegio sindacale deve monitorare la permanenza del requisito di continuità aziendale, effettuando controlli mirati e interfacciandosi con il soggetto incaricato della revisione legale dei conti.
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