29 Nov 2013

Comunicazione beni d’impresa in uso ai soci (e collaboratori) in scadenza il 12 dicembre 2013

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L’Agenzia delle Entrate ha diffuso le istruzioni sulle comunicazioni relative a beni e finanziamenti soci la cui trasmissione telematica deve essere effettuata entro il 12 dicembre (per l’anno 2012).

Tra i principali chiarimenti si precisa che il limite di 3.600 euro, che rende obbligatoria la comunicazione dei finanziamenti e delle capitalizzazioni da parte delle imprese commerciali, va calcolato con riferimento alla posizione del singolo socio o familiare e senza tenere conto delle eventuali restituzioni avvenute nello stesso anno.

Le istruzioni precisano che “L’obbligo di comunicazione dei finanziamenti e delle capitalizzazioni esiste sia per le imprese in contabilità ordinaria sia per quelle in contabilità semplificata, in presenza di conti correnti dedicati alla gestione dell’impresa o di scritture private o di altra documentazione da cui sia
identificabile il finanziamento o la capitalizzazione.” pertanto, per le imprese in contabilità semplificata, in assenza di contratti o di conti correnti dedicati, la comunicazione non è dovuta.

Chi è obbligato alla comunicazione

L’obbligo di comunicazione sussiste per i seguenti soggetti residenti in Italia: imprenditore individuale, società di persone, società di capitali, società cooperative, stabili organizzazioni di società non residenti, enti privati di tipo associativo limitatamente ai beni relativi alla sfera commerciale. Sono escluse dall’obbligo di comunicazione le “società semplici”.

Cosa comunicare

Vanno comunicati all’Anagrafe tributaria i dati dei soci e dei familiari dell’imprenditore, che hanno ricevuto in godimento beni dell’impresa, qualora ci sia una differenza tra il corrispettivo annuo relativo al godimento del bene e il valore di mercato del diritto di godimento. L’obbligo sussiste anche se il bene è stato concesso in godimento in anni precedenti, qualora ne permanga l’utilizzo in quello di riferimento della comunicazione. La comunicazione deve essere effettuata per i beni concessi in godimento dall’impresa ai soci, o familiari di questi ultimi, o ai soci o familiari di altra società appartenente al medesimo gruppo.

Esclusioni

Sono esclusi dalla comunicazione:

  • i beni concessi in godimento agli amministratori;
  • i beni concessi in godimento al socio dipendente o lavoratore autonomo, che costituiscono fringe benefit;
  • i beni concessi in godimento all’imprenditore individuale;
  • i beni di società e di enti privati di tipo associativo che svolgono attività commerciale, residenti o non residenti, concessi in godimento a enti non commerciali soci, che utilizzano gli stessi beni per fini esclusivamente istituzionali;
  • gli alloggi delle società cooperative edilizie di abitazione a proprietà indivisa concessi ai propri soci;
  • i beni di valore non superiore a tremila euro, al netto dell’imposta sul valore aggiunto;
  • i finanziamenti e le capitalizzazioni inferiori ai 3.600 euro al lordo delle restituzioni;
  • i  finanziamenti e le capitalizzazioni transitate nei conti correnti ad uso promiscuo dell’imprenditore individuale in contabilità semplificata.
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