28 Gen 2014

L’accantonamento dell’IVA da parte dell’imprenditore è sempre obbligatorio

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Per gli imprenditori è sempre obbligatorio accantonare l’IVA per effettuare il versamento a favore dell’erario, a prescindere dallo stato di difficoltà in cui versa l’impresa.

Questo è quanto emerge dalla giurisprudenza della Corte di Cassazione che, negli ultimi tempi, si è occupata frequentemente del mancato versamento dell’imposta sopra la soglia dei 50.000 euro. Anche nella recente sentenza (n. 3639 del 27 gennaio 2014) i giudici della Terza sezione hanno reso definitiva la condanna emessa dalla Corte d’appello a carico della titolare dell’impresa che non aveva accantonato l’Iva, accumulando il debito verso l’erario. I giudici non hanno accolto la tesi difensiva ed hanno confermato l’importanza dell’accantonamento dell’Iva da parte degli imprenditori.

Pertanto, pur in presenza di pronunce dei giudici di merito favorevoli ai contribuenti in difficoltà economica, l’orientamento della Suprema Corte sembra essere ormai consolidato sulla “linea dura” contro i contribuenti che non assolvono agli obblighi tributari, a prescindere dalle motivazioni dell’omissione. Il pagamento successivo, anche a seguito del ricevimento dell’avviso bonario, non fa venire meno il reato ma tutt’al più può comportare uno sconto sulla pena (reclusione da due mesi a due anni).

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