26 Feb 2014

San Marino esce dalla ”black list” dei paradisi fiscali.

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È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 24 febbraio 2014 il decreto, datato 12 febbraio, con il quale il Ministero dell’Economia e delle finanze ha eliminato San Marino dall’elenco degli Stati a fiscalità privilegiata contenuto nel DM 4 maggio 1999.

Il cittadino italiano che abbia trasferito la propria residenza nella Repubblica del Titano non è più, quindi, soggetto alla presunzione di residenza in Italia, per cui è l’Amministrazione italiana, se vuole fare valere i suoi diritti, a provare la residenza italiana della persona.

Qualche complessità in più riguarda, invece, le comunicazioni IVA, in quanto la pubblicazione del decreto giunge proprio in prossimità della scadenza della comunicazione “black list” di cui al DL 40/2010 per la mensilità di gennaio 2014 e della comunicazione delle autofatture per gli acquisti da San Marino registrate nello stesso mese, entrambe aventi quale scadenza il 28 febbraio 2014 ed entrambe da effettuare con il modello polivalente.

Per quanto riguarda le comunicazioni “black list”, l’eliminazione di San Marino dal DM 4 maggio 1999 determina il venir meno dell’obbligo di segnalare le operazioni con tale Stato: non risulta tuttavia chiaro se si possa confidare sull’esclusione dagli obblighi di comunicazione per tutte le operazioni del 2014 (e, conseguentemente, già nella comunicazione da presentare al 28 febbraio si possano omettere questi dati) o se, al contrario, si debba cercare una soluzione diversa.

Per quanto riguarda la comunicazione degli acquisti di beni da San Marino mediante autofattura, va invece evidenziato che l’eliminazione della Repubblica del Titano dal DM 4 maggio 1999 non sortisce alcun effetto: essendo questo un adempimento non legato all’inclusione di San Marino in una determinata lista nera, occorre continuare a comunicare le operazioni secondo le consuete regole (e, dalla scadenza del 28 febbraio 2014, obbligatoriamente con il modello polivalente).

Al momento, e fatte salve diverse istruzioni in materia, la situazione dovrebbe essere la seguente:

  • per la mensilità di gennaio (scadenza 28 febbraio 2014), compilazione del quadro SE per gli acquisti di beni con autofattura e del quadro BL per tutte le altre operazioni con San Marino;
  • per la mensilità di febbraio (scadenza 31 marzo 2014), compilazione del quadro SE per gli acquisti di beni con autofattura per tutte le operazioni del mese e del quadro BL per tutte le altre operazioni con San Marino, se registrate entro il 23 febbraio;
  • per le mensilità da marzo in poi, compilazione del solo quadro SE per gli acquisti di beni con autofattura, mentre non vi sono più obblighi di segnalazione delle altre operazioni.

Il tutto, naturalmente, se l’Agenzia delle Entrate non riterrà di privilegiare una soluzione diversa, facendo retroagire l’eliminazione delle segnalazioni “black list” all’inizio del 2014, impostazione rischiosa da adottare per la scadenza del 28 febbraio in assenza di istruzioni ufficiali.

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