19 Giu 2014

Il “decreto IREPF” è diventato legge

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ll D.L. 66/2014, famoso per il bonus di 80 euro, è diventato legge, dopo aver ottenuto ieri il sì della Camera. Esso riguarda:

  • Il rinvio della Tasi, prorogato al 16 ottobre nei Comuni che non hanno pubblicato le delibere entro i termini;
  • Rateazioni di Equitalia per quei contribuenti decaduti dalle rateazioni ante-riforma. In tal caso è prevista la concessione di un nuovo piano di rateazione, fino a un massimo di 72 rate mensili, a condizione che la decadenza sia intervenuta entro il 22 giugno 2013 e che la richiesta sia presentata entro e non oltre il 31 luglio 2014.  Il nuovo piano di rateazione concesso non è prorogabile e il debitore decade in caso di mancato pagamento di due rate, anche non consecutive.
  • La produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili nelle aziende agricole; viene previsto lo slittamento di un anno dell’efficacia della norma relativa alla determinazione del reddito imponibile con le nuove regole. Pertanto, soltanto dal 2015 (non più da quest’anno), cesserà il criterio di determinazione del reddito agrario definito su base catastale e il reddito imponibile sarà determinato applicando il coefficiente di redditività del 25% all’ammontare dei corrispettivi delle operazioni soggette a registrazione Iva. Per il 2014 viene prevista una disciplina transitoria, in base alla quale il regime di tassazione dipende dai livelli di produzione.
  • Il bonus Renzi. Diventa legge il bonus di 80 euro ai lavoratori dipendenti con reddito annuo compreso tra gli 8.000 e i 24.000 euro. Bonus accordato, inoltre, a coloro che possiedono redditi fino a 26.000 euro, sebbene ridotto (per adesso solo per il 2014). Rinviata invece al futuro (si parla di un intervento in sede di Legge di stabilità), la possibilità di concedere il bonus alle famiglie mono-reddito con più di due figli, ai pensionati e agli incapienti.
  • Riduzione dell’aliquota Irap per le imprese e l’aumento della tassazione sulle rendite finanziarie dal 20 al 26%.
  • Altra misura a favore delle imprese è quella che prevede lo sblocco di una nuova tranche di pagamenti di debiti della Pubblica Amministrazione alle imprese.
  • Varie: aumento del bollo per il rilascio del passaporto, l’obbligo di pubblicare solo online i bandi di gara slittato al 2016, il rinvio al 15 settembre del termine per il pagamento delle concessioni demaniali e i tagli alla spesa pubblica.
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