20 Ott 2014

Legge di stabilità 2015: quello che potrebbe essere il nuovo regime dei minimi

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La legge di stabilità 2015 delinea quello che potrebbe essere il futuro dei regimi dei minimi. Innanzi tutto va segnalato come il nuovo regime, andrebbe a sostituire tutti quelli oggi esistenti, fatta salva la possibilità degli attuali minimi di portare a compimento il quinquennio o di raggiungere i 35 anni. Esso dovrebbe caratterizzarsi per le seguenti punti:

  • essere il regime naturale (salvo opzione) per coloro che abbiamo i requisiti e senza una scadenza (tra gli altri ricavi o compensi fino a 15.000 €);
  • determinare il reddito lordo (al quale si dovrebbero dedurre ulteriormente solo gli oneri contributivi) sulla base di coefficienti di redditività da stabilirsi categoria per categoria (e quindi non le spese effettive);
  • applicare al reddito così determinato l’aliquota del 15% a titolo di imposta sostitutiva dell’IRPEF ed addizionali e dell’IRAP (in luogo di quella attuale del 5%);
  • non essere soggetto ad IVA e studi di settore.

Le richieste di modifiche sono già fioccate e manca ancora tutto l’iter parlamentare. Gli esisti si vedranno presumibilmente verso la fine dell’anno.

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