22 Dic 2014

Per le agevolazioni “prima casa” criteri univoci per IVA ed imposta di registro

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Il Decreto c.d. “Semplificazioni” ha stabilito che anche ai fini IVA, per determinare se l’abitazione è “non di lusso”, rileva la categoria catastale, come già in vigore  dall’1.1.2014 ai fini dell’imposta di registro.
Così, a decorrere dal 13.12.2014, per fruire dell’aliquota IVA del 4%, applicabile all’acquisto della “prima casa”, ferme restando le altre condizioni richieste, l’abitazione non deve essere accatastata nelle categorie A/1, A/8 e A/9. La nuova definizione rileva anche per l’applicazione dell’aliquota IVA ridotta del 4% in caso di costruzione della “prima casa”.

Si ricorda che le altre condizioni previste dalla norma sono:

  • l’immobile sia ubicato nel territorio del Comune:
    − in cui l’acquirente ha, o stabilisca entro 18 mesi dall’acquisto, la propria residenza o, se diverso, in cui l’acquirente svolge la propria attività;
    ovvero
    − in cui ha sede o esercita l’attività il soggetto da cui dipende l’acquirente se quest’ultimo si è trasferito all’estero per ragioni di lavoro;
  • nell’atto di acquisto l’acquirente dichiari di non essere titolare di diritti di uso, usufrutto, abitazione su altro immobile nel medesimo Comune;
  • nell’atto di acquisto l’acquirente dichiari di non essere proprietario nello stesso Comune di altro immobile idoneo ad essere adibito ad abitazione, neppure in  comunione con il coniuge;
  • nell’atto di acquisto l’acquirente dichiari di non essere titolare, interamente o per quote, di altro immobile su tutto il territorio nazionale, per il quale abbia già fruito delle agevolazioni.

Tutti i riferimenti all’atto di acquisto devono intendersi riferiti ai documenti contrattuali nel caso di contratto di appalto per la costruzione dell’abitazione.

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