08 Gen 2015

IVA: dal 1° gennaio 2015 ampliate le ipotesi di nelle quali non s’incassa più.

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Con le modifiche introdotte dalla Legge finanziaria 2015 sono state ulteriormente ampliate le ipotesi, già presenti nel nostro ordinamento, nelle quali il legislatore ha ritenuto opportuno – con l’evidente fine di ridurre le ipotesi di mancato incasso della stessa – che l’IVA non sia più incassata dal committente, delegando ad altri soggetti la sua gestione (reverse charge) o il suo versamento all’erario (split payment).

  • Edilizia: questo è il  settore nel quale maggiormente si concentrano la maggioranza delle ipotesi; in questo caso si applica il reverse charge, che comporta l’emissione della fattura senza applicazione dell’Iva da parte del cedente/prestatore con l’indicazione della norma di riferimento  e la dicitura «inversione contabile». Tali ipotesi si possono riassumere come segue:
    • le prestazioni di servizi, compresa la prestazione di manodopera, rese nel settore edile da soggetti subappaltatori nei confronti delle imprese che svolgono l’attività di costruzione o ristrutturazione di immobili ovvero nei confronti dell’appaltatore principale o di un altro subappaltatore (art.17, sesto comma lettera a);
    • le cessioni di fabbricati o di porzioni di fabbricati strumentali per natura, qualora non esenti (art.17, sesto comma lettera a-bis);
    • le prestazioni di servizi di pulizia, di demolizione, di installazione di impianti e di completamento relative ad edifici (art.17, sesto comma lettera a-ter –  nuova previsione;
  • Altri settori:
    • le cessioni di telefonici e loro componenti ed accessori tra soggetti IVA (art.17, sesto comma lettera b);
    • le cessioni di personal computer e dei loro componenti ed accessori tra soggetti IVA (art.17, sesto comma lettera c);
    • le cessioni di materiali e prodotti lapidei, direttamente provenienti da cave e miniere tra soggetti IVA (art.17, sesto comma lettera d);
    • le cessioni di rottami. cascami ed avanzi di rottami ferrosi,  di gomma e plastica nonché di bancali in legno (pallet) recuperati ai cicli di utilizzo successivi al primo (art. 74, comma 7);
  • Cessione di beni e servizi verso gli enti pubblici:  
    • in questo caso la fattura viene emessa secondo le normali regole ed aliquote dell’imposta; l’ente provvederà al pagamento nei confronti dell’emittente solamente dell’imponibile però, provvedendo al versamento diretto dell’IVA all’erario;
    • restano esclusi dalla disciplina le fatture per le quali si applica l’inversione contabile e le fatture emesse dai professionisti e per le quali si applica la ritenuta d’acconto.
  • Sanzioni: per l’errata applicazione del meccanismo del reverse charge  la sanzione applicabile va dal 100 al 200% dell’imposta (non applicata) con  un minimo di € 258,00.
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