04 Lug 2018

Gli stipendi del personale dipendente si pagano solo con modalità tracciabili

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Dal 1° luglio scorso (ma l’effetto pratico si avrà nel corso delle prossime settimane) è in vigore una nuova norma sulla limitazione dell’uso del contante.

È quella previsto dall’articolo 1, comma 910 della legge 27/12/2017 n. 205 (Legge di bilancio 2018) che prevede l’obbligo per i datori di lavoro di corrispondere gli emolumenti esclusivamente con modalità tracciabili.

Come pagare

I datori di lavoro o i committenti dovranno corrispondere ai lavoratori la retribuzione esclusivamente attraverso una banca o un ufficio postale, con una delle seguenti modalità:
bonifico sul conto identificato dal codice IBAN indicato dal lavoratore;

  • strumenti di pagamento elettronico;
  • pagamento in contanti presso lo sportello bancario o postale dove il datore di lavoro abbia aperto un conto corrente di tesoreria con mandato di pagamento;
  • emissione di un assegno consegnato direttamente al lavoratore o, in caso di suo comprovato impedimento, ad un suo delegato.

L’obbligo vale per lavoro subordinato, Cococo e cooperative Esclusi lavoratori domestici, baby sitter e badanti e i rapporti di lavoro instaurati con la P.a.

Gli anticipi di cassa per fondo spese, rimborsi spese ed altre somme corrisposte al lavoratore, diverse da quelle contrattuali, si ritiene possano essere esclusi dall’obbligo di tracciabilità.

Sanzioni

Nnel caso di utilizzo di mezzi diversi da quali espressamente previsti per il pagamento, è prevista una sanzione amministrativa pecuniaria da 1.000 a 5.000 €; inoltre  la firma apposta sulla busta paga non costituisce più prova dell’avvenuto pagamento della retribuzione (che potrà essere pertanto nuovamente pretesa).

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