16 Ott 2018

Arriva la “rottamazione ter”

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Lo schema di Decreto Fiscale della manovra 2019 introduce (oltre alla previsione del saldo e stralcio dei debiti fino a mille euro affidati agli agenti della riscossione dal 2000 al 2010) una nuova apertura della cosiddetta rottamazione-ter  (che segue le precedenti due, introdotte rispettivamente dall’art. 6 D.L. 193/2016 e dall’art. 1 D.L. 148/2017).
Tuttavia, le condizioni poste per questa riapertura appaiono più favorevoli in quanto il debitore:

  • potrà pagare le somme ratealmente in un lasso di tempo particolarmente ampio (5 anni);
  • potrà utilizzare in compensazione crediti non prescritti, certi, liquidi ed esigibili maturati nei confronti delle PA;
  • il tasso di interesse per il pagamento rateale è molto basso, pari al 0,3% anziché del 4,5%;
  • col versamento della prima rata (o unica) potrà estinguere le procedure esecutive avviate prima dell’adesione.

Rientrano  nell’agevolazione i carichi affidati agli agenti della riscossione tra il 1.01.2000 e il 31.12.2017 (copre quindi anche il lasso temporale 1.10.2017-31.12.2017 che non era coperto dalla rottamazione-bis). Il debitore potrà estinguere tali debiti versando solo il capitale e gli interessi iscritti a ruolo, l’aggio e le spese di notifica, senza quindi versare le sanzioni e gli interessi di mora.

Alla definizione si potrà accedere attraverso apposita dichiarazione da presentare entro il 30.04.2019 e in tale dichiarazione il debitore dovrà rendere noto in quante rate vorrà pagare il debito, che possono essere massimo 10 con cadenza 31.07 e 30.11 di ogni anno.
A seguito della presentazione della dichiarazione vengono sospesi i termini di prescrizione e decadenza e gli obblighi di pagamento derivanti da precedenti dilazioni, non possono essere iscritti nuovi fermi amministrativi e ipoteche, né avviate nuove procedure esecutive o essere proseguite quelle precedentemente avviate (salvo che non si sia tenuto il primo incanto con esito positivo) e, infine, il debitore non è considerato inadempiente.
Entro il 30.06.2019 l’agente di riscossione comunicherà l’ammontare delle somme dovute, quello delle singole rate e il giorno/mese di scadenza delle stesse. Analogamente alle precedenti edizioni se non viene versata una o l’unica rata la definizione non produce effetti e riprendono i termini di prescrizione.
È previsto il differimento  dei termini di versamento delle somme dovute dalla rottamazione-bis; infatti, viene previsto che se vengono regolarmente pagate le rate di luglio, settembre, ottobre 2018 della precedente rottamazione entro il 30.11.2018, il residuo viene automaticamente differito su 10 rate di pari importo e con scadenza 31.07 e 30.11 a decorrere dal 2019. Infine, la rottamazione-ter viene estesa anche ai soggetti che non hanno perfezionato la prima rottamazione (ex D.L. 193/2016), nonché a coloro che non hanno provveduto al pagamento entro il 31.07.2018 di tutte le rate dei vecchi piani di dilazione in essere al 24.10.2016 scadute al 31.12.2016.

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