01 Feb 2019

Pace fiscale (2) – “Saldo e stralcio” dei ruoli per contribuenti in grave difficoltà economica

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Novità 2019 che integra la disciplina della cd. “pace fiscale”, è la possibilità, per i contribuenti che versino in “gravi e comprovate situazioni di difficoltà economica”, di accedere alla procedura di “saldo e stralcio” dei ruoli affidati agli Agenti della riscossione fino al 2017. La disciplina della nuova “sanatoria agevolata” riprende, sotto molti aspetti, quella della già trattata “rottamazione-ter” (per l’articolo dedicato, cliccare qui).

Di cosa si tratta

La procedura di “saldo e stralcio” comporta l’abbattimento delle somme iscritte a ruolo e affidate all’Agente della riscossione nel periodo dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2017. Si noti che si considerano esclusivamente le somme iscritte a ruolo, non anche i semplici avvisi bonari recapitati al contribuente.

Le somme interessate riguardano:

    1. imposte dichiarate ma non versate (imposte sul reddito, imposte sostitutive, IRAP, ma anche IVA);
    2. contributi previdenziali dichiarati ma non versati (all’INPS e alle Casse professionali) da parte di lavoratori autonomi.

Non sono ammessi al “saldo e stralcio”, invece:

  1. i “mini ruoli” (ossia i debiti che al 24 ottobre 2018 risultavano inferiori a 1.000 €, oggetto di una specifica procedura di “stralcio automatico”);
  2. i debiti relativi a tributi locali;
  3. le cartelle emesse per violazioni del codice della strada.

Il “saldo e stralcio” comporta la cancellazione di sanzioni e interessi di mora, nonché delle somme aggiuntive dovute in caso di contributi previdenziali.

Restano dovuti, dunque, soltanto:

  1. le somme a titolo di capitale interessi;
  2. l’aggio dell’Agente della riscossione e il rimborso delle spese per procedure esecutive e notifica della cartella.
Chi è interessato e può accedere

Possono accedere al “saldo e stralcio” solamente le persone fisiche che versino in una condizione di “grave e comprovata difficoltà economica”, certificata da una delle seguenti condizioni alternative:

  1. presentazione di un ISEE familiare non superiore a 20.000 €; oppure
  2. pendenza di una procedura di liquidazione dei beni ai sensi della disciplina sulla “Composizione delle crisi da sovraindebitamento” ex L. 3/2012 (in tal caso è necessario presentare anche l’istanza di apertura della procedura).

Inoltre, possono accedere al “saldo e stralcio” anche tutti i soggetti decaduti dalle “rottamazioni delle cartelle” precedenti, nonché coloro che non hanno rispettato la scadenza del 7 dicembre scorso per la regolarizzazione delle somme da “rottamare”.

Come accedere alla procedura ed effetti dell’adesione

Per accedere al “saldo e stralcio” è necessario presentare istanza entro il 30 aprile 2019, su un modello appositamente predisposto, indicando i ruoli che si intende “saldare e stralciare” (come per la “rottamazione-ter”, non è obbligatorio “stralciare” tutti i debiti esistenti in capo al contribuente) e la modalità di pagamento (in un’unica soluzione oppure in un certo numero di rate).

L’adesione alla procedura di “saldo e stralcio” produce i medesimi effetti della “rottamazione-ter”, ossia:

  1. sospensione dei termini di prescrizione e decadenza;
  2. sospensione, fino a scadenza dell’unica rata o della 1° rata delle somme dovute a titolo di definizione, degli obblighi derivanti a dilazioni precedenti in essere alla data di presentazione (le quali vengono revocate senza possibilità di accordare nuove dilazioni);
  3. divieto di iscrizione di nuovi fermi amministrativi e ipoteche (fatti salvi quelli già in essere alla data di presentazione);
  4. divieto di avviare nuove procedure esecutive o di proseguire procedure esecutive precedentemente avviate (salvo che non sia stato tenuta la prima vendita all’asta con esito positivo);
  5. il debitore non si considera più “moroso”;
  6. le dilazioni sospese alla data del 31 luglio 2019 vengono automaticamente revocate senza possibilità di accordare nuove dilazioni;
  7. il pagamento dell’unica rata o dell’ultima rata delle somme dovute a titolo di definizione determina l’estinzione delle procedure esecutive precedentemente avviate (salvo che non sia stato tenuta la prima vendita all’asta con esito positivo).
Come si perfeziona la procedura

Per il “saldo e stralcio” è necessario il pagamento, integrale e tempestivo, delle somme dovute nelle seguenti modalità:

  1. per contribuenti con ISEE inferiore a 20.000 €, in importi scaglionati in funzione dell’indice ISEE:
    ISEE dichiarato Importo dovuto
    Fino a 8.500 € 16% del totale
    Tra 8.500 e 12.500 € 20% del totale
    Oltre 12.500 € 35% del totale
  2. per debitori in pendenza di procedure di “Composizione delle crisi da sovraindebitamento”, in un importo pari al 10% del valore di capitale e interessi affidati all’Agente della riscossione (oltre ad aggio e rimborsi spese per attività di recupero coattivo).

Il pagamento potrà avvenire:

  1. in un’unica soluzione entro il 30 novembre 2019; oppure
  2. in massimo 5 rate così predisposte:
    Rata n° Importo Scadenza
    1° rata 35% del totale 30 novembre 2019
    2° rata 20% del totale 31 marzo 2020
    3° rata 15% del totale 31 luglio 2020
    4° rata 15% del totale 31 marzo 2021
    5° rata 15% del totale 31 luglio 2021

In caso di pagamento rateale si applica un interesse pari al 2% annuo a partire dal 1° dicembre 2019.

Come per la “rottamazione-ter”, è prevista una “lieve tolleranza” per i ritardi nei pagamenti delle rate non superiori a 5 giorni (cd. “lieve inadempimento”, per cui il ritardo non rende inefficace la definizione agevolata né produce interessi).

Attenzione: Ruoli oggetto di contenzioso tributario

Come per la “rottamazione-ter”, il contribuente che intende aderire al “saldo e stralcio” dovrà manifestare la propria rinuncia ad eventuali contenziosi tributari in corso, di qualsiasi natura e in qualunque grado essi si trovino. In tal modo sarà possibile “stralciare” anche eventuali cartelle oggetto di contenzioso.

All’atto di adesione alla procedura di “saldo e stralcio”, eventuali contenziosi in atto vengono automaticamente sospesi. I contenziosi sospesi vengono definitivamente estinti in caso di esito positivo dello “stralcio”. Altrimenti, in caso in caso di pagamento non integrale delle somme da “stralciare”, la sospensione può essere revocata da una delle parti.

Sarà cura del contribuente valutare attentamente la convenienza sia processuale che finanziaria dell’operazione, prima di inoltrare la propria dichiarazione di adesione al “saldo e stralcio”.

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