25 Mag 2020

Decreto “Rilancio”: Contributi a fondo perduto

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L’art. 25 del DL 34/2020 (c.d. Decreto Rilancio), prevede un contributo a “fondo perduto”, “una tantum” e non tassabile per i seguenti soggetti:

  •  imprese, anche agricole, e titolari di reddito di lavoro autonomo con ricavi/compensi del 2019 non superiori a 5 milioni di euro;
  • sono tuttavia esclusi:
    • i professionisti iscritti alla gestione separata INPS (soggetti che hanno diritto alla percezione delle indennità di cui all’art. 27 del DL 18/2020);
    • i lavoratori dello spettacolo (soggetti che hanno diritto alla percezione delle indennità di cui all’art. 38 del DL 18/2020);
    • i professionisti iscritti ad un Ordine.

Il contributo spetta a condizione che:

  • l’ammontare di fatturato/corrispettivi di aprile 2020 sia inferiore ai 2/3 rispetto a quello di aprile 2019 (condizione non richiesta per chi ha iniziato l’attività dall’1.1.2019).

L’ammontare del contributo è calcolato applicando le seguenti percentuali alla differenza tra il fatturato di aprile 2020 e aprile 2019:

  • 20% per soggetti con ricavi/compensi 2019 non superiori a 400.000,00 euro;
  • 15% per soggetti con ricavi/compensi 2019 compresi tra 400.000,00 e 1 milione di euro;
  • 10% per i soggetti con ricavi/compensi 2019 tra 1 e 5 milioni di euro.

È previsto un contributo minimo, pari a:

  • 1.000,00 euro, per le persone fisiche;
  • 2.000,00 euro, per i soggetti diversi dalle persone fisiche.

Il contributo è riconosciuto tramite bonifico, previa presentazione di istanza telematica all’Agenzia delle Entrate le cui modalità verranno definite da un prossimo provvedimento.

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